Le nuove sfide nella gestione delle MICI: a Cagliari un corso avanzato dedicato al percorso dall’età pediatrica all’adulto

21-05-2026

Il 28 e 29 maggio 2026, presso il THotel di Cagliari, si terrà la IX edizione del corso avanzato “Le nuove sfide nella gestione delle MICI: dall’età pediatrica all’adulto”, un appuntamento scientifico dedicato all’evoluzione della cura delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, con particolare attenzione alla transizione dall’età pediatrica alla presa in carico dell’adulto.

Le MICI rappresentano oggi una sfida sempre più complessa per il sistema sanitario. La loro incidenza è in aumento a livello globale e, in Italia, in assenza di un registro nazionale, si stima che interessino tra le 200.000 e le 250.000 persone. Si tratta di patologie croniche che possono incidere profondamente sulla qualità di vita, sul percorso scolastico e lavorativo, sulle relazioni sociali e familiari, ma anche sull’organizzazione dei servizi sanitari.

Per questo motivo, il corso intende offrire un’occasione di confronto multidisciplinare tra specialisti, giovani medici, pediatri, gastroenterologi, chirurghi, radiologi, nutrizionisti, medici di medicina generale e rappresentanti dei pazienti. Al centro del programma vi sarà la necessità di costruire percorsi sempre più personalizzati, capaci di accompagnare la persona con MICI nelle diverse fasi della vita e della malattia.

La prima giornata sarà dedicata ad alcuni temi centrali della gestione clinica, a partire dal monitoraggio della malattia. Verranno approfondite le prospettive offerte dall’intelligenza artificiale nell’endoscopia con videocapsula, il ruolo dell’ecografia intestinale nella colite ulcerosa e l’utilizzo della risonanza magnetica enterografica. Il programma affronterà inoltre la gestione dei pazienti più complessi, le manifestazioni extraintestinali, le forme lievi-moderate, l’ottimizzazione della terapia con mesalazina, la malattia di Crohn lieve e l’evoluzione dei trial clinici nelle MICI.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai temi che vanno “oltre” la malattia infiammatoria intestinale in senso stretto, come la colite indotta da immunoterapia e la malattia diverticolare, a conferma della necessità di uno sguardo ampio e aggiornato sulle patologie intestinali infiammatorie e sulle condizioni che possono entrare in diagnosi differenziale o influenzare la presa in carico del paziente.

La seconda giornata si concentrerà su scenari clinici ad alta complessità, come la colite ulcerosa acuta severa, il ruolo dell’ecografia nell’attacco grave, le strategie conservative nei casi refrattari agli steroidi, il rapporto tra terapia medica e chirurgia e la distinzione tra riacutizzazione di MICI e colite infettiva. Saranno inoltre affrontati temi di grande attualità come l’ileite terminale, la terapia nutrizionale nella malattia di Crohn pediatrica, il posizionamento delle small molecules nella colite ulcerosa, le linee guida pediatriche ECCO-ESPGHAN e le strategie di uscita dalla terapia in pediatria.

Tra gli interventi previsti anche quello di Salvatore Leone, Direttore Generale di AMICI Italia, dedicato a “Intelligenza artificiale nelle IBD: dalla ricerca all’impatto quotidiano”, un tema sempre più rilevante per comprendere come l’innovazione digitale possa contribuire a migliorare diagnosi, monitoraggio, organizzazione dei percorsi di cura e qualità di vita delle persone con MICI.

Il corso prevede inoltre gruppi di lavoro per borsisti, con focus sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel percorso professionale, sui vantaggi e sui rischi delle nuove tecnologie e su laboratori di endoscopia digestiva con utilizzo di strumenti basati su AI.

L’iniziativa conferma l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare alle MICI. La transizione dall’età pediatrica all’età adulta, infatti, non può essere considerata un semplice passaggio amministrativo tra servizi, ma deve diventare un percorso strutturato, condiviso e centrato sulla persona. Significa accompagnare il giovane paziente nella costruzione della propria autonomia, garantendo continuità terapeutica, ascolto, educazione alla malattia e attenzione agli aspetti psicologici, nutrizionali e sociali.

AMICI Italia guarda con grande interesse a momenti formativi come questo, perché rappresentano un’occasione concreta per rafforzare il dialogo tra professionisti della salute e pazienti, promuovere una medicina sempre più personalizzata e sostenere una cultura della cura capace di mettere al centro non solo la malattia, ma la vita delle persone che convivono ogni giorno con Crohn e colite ulcerosa.

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