Nuovo Consiglio di Amministrazione per Fondazione AMICI Italia: ricerca indipendente al centro dell’impegno per le MICI

29-04-2026

Fondazione AMICI Italia rinnova il proprio impegno a favore della ricerca scientifica indipendente sulle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, con un nuovo Consiglio di Amministrazione composto dal Professor Vito Annese, Presidente, da Luigi Bruno, Vicepresidente, e dalla Professoressa Federica Facciotti, Tesoriera.

Un nuovo assetto di governance che conferma la volontà della Fondazione di rafforzare il proprio ruolo nel sostegno alla ricerca, nella promozione della conoscenza e nel dialogo con le istituzioni, sempre con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con MICI.

Le MICI: una sfida complessa per pazienti, clinici e ricerca

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, che comprendono la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, rappresentano oggi una sfida sanitaria, sociale e personale di grande complessità. Sono patologie croniche, spesso diagnosticate in giovane età, che non si limitano a colpire l’intestino, ma possono coinvolgere anche altri organi e apparati.

Chi convive con una MICI affronta un percorso fatto di terapie continuative, controlli periodici, possibili ricadute, adattamenti nella vita quotidiana e, in alcuni casi, regimi alimentari specifici. A tutto questo si aggiunge l’impatto psicologico, lavorativo, scolastico e relazionale che queste malattie possono comportare.

In questo scenario, il ruolo delle associazioni dei pazienti e delle realtà impegnate nella ricerca diventa fondamentale.

AMICI al fianco dei pazienti da oltre vent’anni

Da oltre vent’anni AMICI Italia opera al fianco delle persone con malattia di Crohn e colite ulcerosa, con una missione chiara: rappresentare i bisogni dei pazienti, favorire l’accesso alle cure, promuovere l’informazione corretta e accompagnare le persone nel loro percorso di vita e di cura.

Ma sostenere i pazienti significa anche investire nel futuro. Significa contribuire al progresso scientifico, promuovere studi capaci di rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti e sostenere una ricerca che parta dalle domande reali delle persone che vivono ogni giorno con queste patologie.

È da questa visione che nasce e si sviluppa l’impegno della Fondazione AMICI Italia.

Il ruolo della Fondazione: dare forza alla ricerca indipendente

La Fondazione AMICI Italia è nata per rafforzare il legame tra pazienti, clinici, ricercatori e istituzioni, sostenendo progetti capaci di generare conoscenza, innovazione e ricadute concrete nella pratica clinica.

Sotto la guida del Professor Vito Annese, Direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano, la Fondazione intende consolidare il proprio impegno su tre direttrici principali: promuovere la ricerca scientifica, favorire il dialogo istituzionale e contribuire alla raccolta di risorse per sostenere progetti innovativi dedicati alle MICI.

Accanto al Presidente Annese, il nuovo Consiglio di Amministrazione vede la presenza di Luigi Bruno nel ruolo di Vicepresidente e della Professoressa Federica Facciotti come Tesoriera. Una squadra chiamata a proseguire e rafforzare il percorso della Fondazione, valorizzando competenze scientifiche, gestionali e associative al servizio di una causa comune: migliorare la vita delle persone con MICI.

L’intervista del Professor Annese: i progressi degli ultimi vent’anni e le nuove sfide

In una recente intervista rilasciata all’Agenzia di Stampa Italpress [Clicca qui per vedere l'intervista], il Professor Annese ha richiamato l’attenzione sui grandi progressi compiuti negli ultimi vent’anni nella cura delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.

L’arrivo di nuove terapie, la maggiore conoscenza dei meccanismi immunologici alla base della malattia e lo sviluppo di percorsi di cura sempre più personalizzati hanno cambiato profondamente la storia clinica di molti pazienti. Oggi è possibile controllare meglio l’infiammazione, ridurre le complicanze e, in molti casi, migliorare in modo significativo la qualità di vita.

Tuttavia, come sottolineato dal Professor Annese, la sfida non è conclusa. Esistono ancora bisogni non pienamente soddisfatti: pazienti che non rispondono adeguatamente alle terapie disponibili, persone che perdono risposta nel tempo, aspetti legati alla qualità di vita, alla prevenzione delle complicanze, alla nutrizione, al microbiota, alla personalizzazione dei trattamenti e alla gestione complessiva della cronicità.

Per affrontare queste sfide, la ricerca resta lo strumento più importante.

Perché serve una ricerca indipendente

Il messaggio centrale dell’intervista del Professor Annese è chiaro: per migliorare davvero la vita dei pazienti è fondamentale sostenere la ricerca indipendente.

La ricerca promossa dall’industria farmaceutica ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nello sviluppo di nuove terapie. Ma non tutte le domande rilevanti per i pazienti trovano spazio nei percorsi di ricerca industriale. Esistono aree di studio meno legate allo sviluppo di farmaci, ma decisive per la vita quotidiana delle persone: la qualità di vita, l’aderenza terapeutica, la nutrizione, la prevenzione, la diagnosi precoce, la gestione integrata, l’impatto psicologico e sociale della malattia.

Sostenere la ricerca indipendente significa quindi garantire uno sguardo libero, rigoroso e orientato esclusivamente al bisogno del paziente. Significa permettere alla comunità scientifica di esplorare domande nuove, anche quando non rispondono a logiche commerciali immediate. Significa costruire conoscenze utili per una medicina più vicina alla persona, più equa e più capace di guardare al lungo periodo.

Un impegno condiviso per il futuro delle MICI

Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione AMICI Italia nasce in un momento in cui la ricerca sulle MICI sta vivendo una fase di grande trasformazione. Medicina personalizzata, intelligenza artificiale, nuove tecnologie diagnostiche, studio del microbiota, terapie avanzate e approcci multidisciplinari aprono prospettive importanti.

Ma perché queste prospettive diventino opportunità reali per tutti i pazienti, è necessario sostenere progetti solidi, indipendenti e orientati ai bisogni concreti delle persone.

AMICI Italia e la sua Fondazione continueranno a lavorare in questa direzione: al fianco dei pazienti, insieme ai clinici e ai ricercatori, in dialogo con le istituzioni e con tutti coloro che credono nel valore della conoscenza scientifica come strumento di cura, dignità e speranza.

Sostenere Fondazione AMICI Italia significa contribuire a un futuro in cui le MICI possano essere comprese meglio, diagnosticate prima, trattate in modo sempre più efficace e vissute con minore impatto sulla vita quotidiana.

La ricerca indipendente è una delle risorse più preziose per vincere questa sfida. E il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione AMICI Italia è pronto a raccoglierla.

Maggiori informazioni: https://fondazioneamiciitalia.it/